Scusate… sapete che la Juve ha vinto lo scudetto?

1 giugno 2013

Il campionato è finito, la stagione è stata lunga e stressante, i campioni si riposano ma i tifosi vigilano.
Strano paese il nostro: siamo sicuri che la Juve ha vinto lo scudetto?
I parametri di Mazzarri indicano che il Napoli ha vinto il campionato (ah quel gol sbagliato da Dzemaili che avrebbe cambiato tutto). Ma tutto cosa che nel primo tempo poteva vincere tre a zero la Juve e il Napoli è arrivato a meno nove punti ?
De Laurentiis ci mette il carico e ricorda che la Juve perde anche quando vince perché il Napoli ha il bilancio a posto. Presidente, forse non l’hanno informata che a Torino si va verso il pareggio di bilancio. E se anche non fosse così, cosa cavolo c’entra?
A Milano la fantasia sale al potere. Sulla sponda del naviglio rossonero si consultano le classifiche virtuali . In primis venne il tempo del campionato che parte dalla giornata numero nove (le altre chi se ne frega). In secundis i punti conquistati da Allegri in tre stagioni: Primo!!!
A parte il fatto che se consideriamo il duello Conte/Allegri il Milan è dietro di 19 punti, se ci mettiamo a questo livello io voglio 5 Champions perché la Juve ha fatto più punti di tutti da quando esiste la competizione europea.
Oltre il fiume la fantasia scarseggia e gli alibi sono , tanto per cambiare, sempre gli stessi : infortuni, arbitri, rbitri, infortuni. Se avessero avuto tutti a disposizione avrebbero combattuto per il titolo e avrebbero battuto il Bayern.
Meno 33 in classifica e 16 sconfitte. Sono di più i gol presi di quelli realizzati. Devono fare i preliminari di coppa Italia: ma di che parliamo?
Tralasciamo la Fiorentina che, ironicamente, parla di terzo posto sul campo non conoscendo la differenza tra una cosa conquistata sul campo che poi ti hanno tolto e una posizione che sul campo non hai mai raggiunto.
La domanda sorge spontanea: se tutti hanno raggiunto i loro obiettivi e il lavoro svolto non ha permesso il successo finale per sfortuna e amenità varie, perché cambiano gli allenatori ?

di Claudio Zuliani

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Le liste della spesa, la Juve compra

25 maggio 2013

Cominciano ad uscire le prime indiscrezioni sulle liste stilate da Antonio Conte riguardo i possibili giocatori da prendere per la prossima stagione.
La Juve vuole rinforzarsi in ogni reparto. Sugli attaccanti le idee sembrano chiare e dirette verso Higuain e Jovetic.
Mentre sull’argentino del Real la trattativa è già in corso, sul montenegrino in forza alla Fiorentina John Elkann ha impresso il suo marchio: “Jovetic è forte, bisogna prenderlo e non parlarne”.
Conte gradirebbe più il primo che il secondo anche perché Jo Jo ha un curriculum infortuni che non lascia dormire sonni tranquilli. La novità più interessante riguarda la lista degli esterni offensivi, preludio ad un probabile ritorno verso il 4-3-3 che aveva lanciato la Juve verso il primo titolo con Pepe presente e in ottima salute.
Il punto sta proprio qui. Si e’ detto in più salse che senza di lui non si può fare questo modulo. Il problema non è la mancanza di Pepe in quanto tale ma di un giocatore in rosa con le sue caratteristiche. Un esterno in grado di attaccare ma anche di coprire il centrocampo.
Nel listone contiano compaiono in ordine sparso i vari Afellay, Diamanti,ìGaltan. Ilicic, Markovic, Menez, Nani, Ramirez.
Aldilà del prezzo e della possibilità di prendere uno tra questi, bisognerebbe indirizzarsi su chi ha più disposizione verso la fase difensiva. Il secondo problema da tender presente e’ l’eventuale dirottamento di Chiellini in fascia per fare il terzino. Giorgio oramai gioca e pensa da difensore centrale e le poche volte che si è rimesso in gioco da esterno, ha toppato la gara dimenticandosi il crossatore avversario perché schiavo del suo istinto che lo porta verso il centro dell’area di rigore.
I soldi non sono molti e gli acquisti non possono essere sbagliati. Ecco allora il rinforzo sugli esterni che serve come il pane. I nomi sono tanti : da Marcelo ad Adriano, Kolarov, Coentrao, Zuniga… chi più ne ha più ne metta.
Siamo solo a maggio ma i fuochi d’artificio iniziano a scoppiare.

di Claudio Zuliani

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Ecco cosa chiede Conte alla Juve

21 maggio 2013

Non soldi o garanzie per vincere (sa benissimo di non poterle avere). Lui si è conquistato sul campo i meriti per i due scudetti bianconeri ed è pronto, eventualmente, a ricevere le critiche per le sconfitte, ma alle sue condizioni. Vorrebbe poter operare meglio all’interno dei meccanismi societari con uomini di fiducia nelle posizioni che contano pronti a seguire le sue indicazioni. Vorrebbe poter avere sotto controllo tutto il mondo Juve, dal settore giovanile, passando attraverso la preparazione fisica, fino alle decisioni di mercato. Non è possibile acquistare dei top players e questo è pacifico, ma la rosa va puntellata e cambiata. I giocatori sono reduci da due stagioni stressanti e molti potrebbero non garantire la stessa fame agonistica.
Antonio potrebbe essere più sereno se arrivassero una prima punta forte, un paio di esterni, un centrale difensivo e un vice Pirlo.
Mercoledì sera il primo vertice di rilievo. Agnelli alle 20.50,uscendo dalla sede con un gran sorriso, ha detto: “abbiamo pianificato il 2013-14″ e Conte ha precisato:”per continuare a costruire”.
Ora tocca a Marotta che chiosa: ”Sono soddisfatto del definitivo chiarimento con Conte. Era importante porre fine a questa situazione perché era in atto una strumentalizzazione mediatica che non faceva bene a nessuno. Vogliamo aumentare la qualità della rosa. Non tutti gli obiettivi sono raggiungibili. Dopo Llorente basta solo un grande attaccante? Ci siamo confrontati anche su questo, abbiamo affrontato la situazione. Vedremo…”.
La mia impressione è che Antonio sia dovuto scendere a compromessi rinunciando al grandissimo acquisto. La dimostrazione sta nella rinuncia presidenziale ad Ibra e nel blitz per Higuain.
Non è un problema di cartellino ma di stipendio. Acquistare un bomber da 30-35 milioni si può, ma mantenerlo a dieci-dodici dobloni all’anno, decisamente no.

di Claudio Zuliani

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Juve campione, le pagelle

19 maggio 2013

La Juve chiude con una sconfitta a Genova la sua stagione trionfale . Sorvoliamo su Gervasoni , ci complimentiamo con la Samp che ci ha battuto sia all’andata che al ritorno e malediciamo i nostri errori davanti al portiere .
Chiudono in gol “Eta Beta” Quagliarella e “nato il 5 maggio” Giaccherini .
È tempo di ringraziamenti per tutti i campioni d’Italia:

Gianluigi BUFFON 32PR 2894’ 19 GOL subiti
Il portiere che garantisce punti è tornato. Memorabile la sua parata a Marassi su Bertolacci con la juve in seria difficoltà. Cambia il match perché dal contropiede nasce il gol pareggio di Giaccherini.
Il miracolo su Denis e su Gilardino,le parate di Milano e nel derby su Santana. Come dimenticare poi quella incredibile su Emeghara.
All’inseguimento del record di presenze di Zoff e fresco di rinnovo, mette in bacheca il primo titolo da capitano dopo la partenza di Ale Del Piero.
GIGIO SUPERMAN

Marco STORARI 5PR 538’ 5 GOL subiti
Poche presenze e la possibilità di mettersi in mostra in coppa Italia. Le sfrutta a dovere e si dimostra grande professionista. In settimana e nelle esultanze vero uomo spogliatoio.
VICE ALLENATORE

RUBINHO 1 PR 14′
Non pervenuto. Lo conoscono solo i giocatori e lo staff tecnico
GITA PREMIO

LUCIO 90 minuti 1 presenza
Non era aria e infatti è partito.

Andrea BARZAGLI
34PR 2971’ 1 ASSIT
Ormai è certificato. Il miglior difensore centrale del campionato italiano. Non perde quasi mai una partita, tra i più utilizzati, gran fisico ed anticipo sopraffino.
Contro la Roma di Zeman si improvvisa velocista, si fa tutta la fascia e consegna un cioccolatino a Giovinco per il gol
LA ROCCIA

Leonardo BONUCCI
34 PR 2984′ 1 GOL ch
Gli svarioni da ultimo uomo sono un pallido ricordo. Gioca a testa alta e petto in fuori. Imposta da dietro che è un piacere.
Segna il gol che ci tiene in corsa nel girone di champions ed esulta sotto la curva, la sua.
BONNIEBAUER

Giorgio CHIELLINI 24 PR 2.066′ 1 GOL
Corre,suda e lotta insieme a noi. Marcatore insostituibile della linea a tre del Mr. perde una parte della stagione causa infortunio ma torna più forte di prima,in tempo per segnare a Napoli ed esultare stile tarzan.
KING KONG CHIELLO

Federico PELUSO
15 PR 1100’ 1 GOL coppa It.
Si ambienta lentamente e riesce a dare il suo contributo anche in coppa
CHICCO

Stephan LICHTSTEINER
28 PR 2121’ 4 GOL
Riparte come il primo anno segnando contro il Parma allo Stadium.
Si sacrifica nel 3-5-2,divora chilometri, supera gli ostacoli e si concede 4 gol.
IL MINATORE

Paolino DE CEGLIE
14 PR 885′
Una stagione a targhe alterne frenata sul più bello dagli infortuni. È un prodotto del vivaio e come tale va preservato.
VAI VAI PAOLINO

Martin CACERES
17 PR 1229′. 1 GOL
Il solito jolly che dove lo metti sta. Poteva essere maggiormente utilizzato ma si schianta in auto ed è una fortuna averlo ancora con noi. Il gol contro il Napoli nello scontro diretto a Torino da il via alla prima mini fuga.
EL PELADO

Luca MARRONE
10 PR 761’
Nonostante le mille richieste, Conte non lo molla e lo tiene a Vinovo. Gli inventa un nuovo ruolo,in difesa, per farlo giocare di più. A lezione dai centrali, scende in campo e dimostra personalità anche nella nuova posizione.
LUKE BROWN

Kwadwo ASAMOAH
27 PR 1984’
2 GOL E 5 ASSIT
Chiamato a Torino come interno di centrocampo, si inventa esterno e lo fa molto bene. Devastante nella prima parte del torneo, torna dalla coppa d’Africa spompato.
ASA

Mauricio ISLA
11 PR 616′
Reduce da un gravissimo infortunio fatica a recuperare e a tornare il fantasista ammirato in quel di Udine.
Lotta con Lichtsteiner per un posto da titolare ma deve accontentarsi della panchina, da rivedere.
LA ISLA NON PERVENUTA

Arturo VIDAL
32 PR 2691’
10 GOL 6 ASSIT
Se l’anno scorso è stato lo scudetto di Pirlo,ora è di re Artù il guerriero bianconero.
Dominatore nei contrasti,recupera palloni, corre e tappa i buchi. Si concede un gol a Londra zoppicando, non molla mai.
Esagera con le realizzazioni e supera la doppia cifra facilmente.
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO,VINCE IL CAMPIONATO ARTURO

Claudio MARCHISIO
29 PR 2493’ 6 gol 3 assist
In sofferenza dopo Natale, si consacra come miglior giocatore europeo uscito dal vivaio. Le statistiche del centrocampo parlano per lui,e’ il non plusultra della juventinità, dentro e fuori dal campo.
Il derby è roba sua. Chiude da seconda punta e si adatta bene al ruolo.
I comportamenti sono da esempio e le dichiarazioni pure
IL PRINCIPINO

Andrea PIRLO 28 PR 1851′ 5 GOL 7 ASSIST
L’età avanza ma la classe non è acqua.
Soffre in silenzio i momenti negativi e sopporta la fatica.
Si esalta nelle vittorie e cerca sempre l’abbraccio di Gigi.
Se deve dire qualcosa la scrive,se deve attaccare il record di punizioni le segna.
Sotto le barriere,a giro o di potenza, sono tutte palle avvelenate.
MOZART

Paul POGBA
26 PR 1653’ 5 GOL
Eccolo il colpo di mercato del 2013.
Sale le gerarchie del centrocampo,segna gol pazzeschi per potenza e precisione.
Gioca da vice Pirlo, da vice Arturo ,da vice Claudio fino a che Conte è costretto a farlo giocare titolare perché “è un delitto lasciarlo fuori”.
I suoi tentacoli fanno innamorare lo Juventus Stadium.
IL POLPO PAUL

Emanuele GIACCHERINI
17 PR 954′ 2 GOL 2 ASSIST
Se avesse un altro cognome sarebbe titolare ovunque.
Da noi fa il primo cambio e si guadagna la nazionale.
A Genova un gol fantastico per rimetterci in carreggiata, contro il Catania un gol scudetto allo scadere, con la Samp ultimo a mollare .
NATO IL 5 MAGGIO

Simone PADOIN
20 PR 773′
C’è anche se non si vede. Non lo considerano gli avversari ma il suo allenatore si. Conte lo santifica come il soldatino perfetto che in panchina serve sempre.
SAN PADOIN

Simone PEPE 1 PR 20’
Non ve ne siete accorti ma lui era sempre presente. A Vinovo negli allenamenti, all’arrivo verso lo stadio con il pullman,in tribuna a tifare.
Senza di lui niente 4-3-3 a dimostrazione della sua importanza tattica. Lo scudetto della sfiga.
SPEEDY PEPE

Sebastian GIOVINCO
31PR 1988′ 7 GOL 6 ASSIT
Ha voluto tornare richiesto a gran voce nella sua culla, quella bianconera. Schiavo dei gol e degli assist di Parma, fatica a determinare, gode della fiducia del Mr. ma litiga con i tifosi.
FORMICHINA

Mirko VUCINIC
31 PR 2081 ‘
10 GOL 5 ASSIT
IN ciabatte o scarpe da cerimonia, il nostro top player.
Si vede quando entra dalla panchina per cambiare inerzia al match come a Genova,in supercoppa o in Danimarca.
Da titolare, genio e sregolatezza. Gol di gran classe o errori banali sotto porta : prendere o lasciare.
NEL SEGNO DI ZORRO

Fabio QUAGLIARELLA
27 PR 1173′
9 GOL 4 ASSIST
Nelle sue corde il gol mirabolante. Ci prova sempre: dal limite al volo, da centrocampo, in rovesciata. Spesso e volentieri ci riesce. Paga l’alternanza delle punte ma resta il centravanti con la miglior media gol : storica la sua tripletta a Pescara.
ETA BETA

Alessandro MATRI
22 PR 974’ 8 GOL
Si sblocca contro il Cagliari con una doppietta dopo diversi mesi a bocca asciutta.
Parte da lontano nella gerarchia delle punte ma riesce ugualmente a ritagliarsi un piccolo spazio.
Non si lamenta mai, sta agli ordini e cerca di eseguire sul campo.Ci fa godere a San Siro
ALEJANDRO ALEJANDRO ALEJANDRO GOL

Niklas BENDTNER
9 PR 346’
Qualche minuto e poi, partire. Solo gossip automobilistico dal suo paese.
BIG BEN HA DETTO STOP

Nicolas ANELKA
2 PR 42’
Non giocava seriamente da oltre un anno e infatti è rimasto a guardare
DIMENTICATO

Stefano BELTRAME
1 PR 8’
Gioiellino della primavera che vince una coppa Italia A Napoli.Entra e a momenti segna subito contro il Genoa ricevendo l’ovazione dello stadio.
IL FUTURO

Antonio CONTE
Ostacolato in tutti i modi non molla, provocato ma non molla, attaccato ma non molla. Di
nutre della gelosia e dell’invidia dei nemici e mette in scena un campionato strepitoso da vero dominatore.
Non si contano i distacchi abissali in classifica. Diventa dogma il 3-5-2, chiude con un 3-5-1-1 che guarda al futuro.
MARTELLO

Massimo CARRERA
Ha vinto più lui in poche partite da allenatore che altri tecnici in trent’anni di attività.
GARANZIA

Angelo ALESSIO
Perde il doppio confronto con le milanesi ma non è colpa sua. Il suo mestiere è il vice e torna a farlo nel migliore dei modi.
BRACCIO DESTRO

MAROTTA/PARATICI
Uno viaggia per i campi, l’altro fa i conti.
Paratici relaziona nell’ombra, Marotta ci mette la faccia e si prende le critiche quando è il caso, ma pure i complimenti quando acquista Pogba.
A BRACCETTO

AGNELLI/TIFOSI
Nonostante qualche lamentela per i prezzi dei biglietti e qualche attimo di teatro allo Stadium,il resto è bolgia. I tifosi sono il dodicesimo uomo che si riconosce nel suo presidente, teso a difenderci all’esterno dagli attacchi avversari.
DUE CUORI UN CORPO UNICO

Pavel NEDVED
Studia da dirigente e tesse la tela delle sue conoscenze internazionali
Osannato dalla curva prima di ogni partita , risponde al saluto
PAVEL NEDVED CE L’ABBIAMO NOI

di Claudio Zuliani

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La sfida dialettica tra Agnelli e Conte

15 maggio 2013

Antonio Conte vuole la Juve competitiva, Agnelli pure, Marotta anche, i tifosi cosa ve lo dico a fare. E quindi dove sta il problema? Semplice, nel budget. E chi lo stabilisce il budget? Semplice, l’ingegnere.
In tutta questa storia mi sembra che stiamo tutti sottovalutando la cassaforte di famiglia, la Exor.
Beppe Marotta deve gestire il denaro messo a disposizione dalla proprietà e si dice convinto che Conte possa rimanere a lungo sulla panchina bianconera. Conte chiede invece un incontro chiarificatore su idee e programmi.
Andrea Agnelli sostiene di averlo già incontrato sul divano di casa e di averlo rassicurato e coccolato. Conte ribatte senza rispondere in attesa di leggere le dichiarazioni del suo presidente.
Fratelli e sorelle, se si tira troppo la corda i fili si annodano e non si sciolgono più. Urge un chiarimento rapido, diretto e risolutivo. Mi sembra evidente che Elkann punti al pareggio di bilancio, che Agnelli cerchi di fare buon viso a cattivo gioco, che Marotta debba inventarsi qualcosa sul mercato e che Conte vorrebbe il grande investimento.
Tutti vogliamo la Juve vincente ma le logiche del mercato e il budget sembrano frenare le nostre aspettative.
Resto ancora convinto che Antonio Conte sarà il prossimo allenatore della Juventus e spero fortemente di non essere smentito. Occorre però risolvere il dilemma riguardante i soldi a disposizione per la campagna acquisti e tanti altri aspetti non meno rilevanti.
Se Agnelli dice che sono inavvicinabili attaccanti da 40 milioni, come può calmare la smania di Antonio che vorrebbe una squadra competitiva anche in Europa?

di Claudio Zuliani

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